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17/11/2016

ABITAZIONE E UTENZE

La casa e le utenze domestiche costituiscono spesso motivo di forte disagio, in quanto di complessa gestione e fonte di continue scadenze che costringono il cittadino a mantenere un livello di attenzione costantemente molto elevato sulle normative, i pagamenti, le agevolazioni. Quello dell’abitazione rappresenta, pertanto, un ambito di prevalente interesse e di fondamentale importanza nella vita quotidiana dei cittadini. Con la crisi economica il settore della casa è rimasto pesantemente colpito, producendo ripercussioni particolarmente gravi da un punto di vista sociale e portando ad un ampliamento della fascia di popolazione colpita dalla difficoltà di continuare a sostenerne le spese. L’ISTAT (dati anno 2014) afferma che l’85,4% delle famiglie marchigiane è proprietaria della casa in cui abita. Ciò significa che queste famiglie devono affrontare tutte quelle problematiche connesse alla proprietà, ma anche che il restante 14,6% che vive in affitto ha, invece, a che fare con i problemi legati al canone e ai contratti. Tali criticità sono riscontrate in progressivo aumento, specie negli ultimi tempi, anche sotto forma di richieste di informazioni e di assistenza agli sportelli delle associazioni dei consumatori.

Da tale situazione, infatti, risultano in aumento nel territorio regionale i provvedimenti di sfratto (2.074 richieste di esecuzione, 1794 gli sfratti emessi nel corso del 2014, di cui 1700 per morosità, 728 quelli effettivamente eseguiti nello stesso periodo - dati, riferiti al territorio regionale delle Marche, pubblicati dal Ministero degli Interni), ma anche di richieste di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di contributi all’affitto per pagare un canone di locazione contenuto rispetto a quello privato e più adeguato alle mutate disponibilità finanziarie delle famiglie. I rapporti tra condòmini spesso vengono condizionati da un inasprimento delle condizioni di vita e la gestione di tale convivenza è frequentemente complicata.

L’ISTAT, inoltre, afferma che ogni famiglia marchigiana ha sostenuto nel 2014 una spesa media mensile di 293 euro per l’abitazione di proprietà (264 euro la media italiana). L’abitazione è soggetta ad una serie di imposizioni fiscali, molto spesso di carattere locale come la TASI, ma è anche il luogo nel quale si concentrano le utenze –  rifiuti, telefono, energia elettrica, gas, acqua, canoni TV etc – per le quali tra offerte, scadenze e agevolazioni diventa difficile al cittadino riuscire a districarsi.

La liberalizzazione del mercato delle utenze domestiche ha offerto al cittadino la possibilità di scegliere i fornitori delle utenze stesse, in modo agevole e veloce, ma non senza problemi e difficoltà. Molte controversie sorgono tra consumatore e azienda per ragioni marginali per le quali il primo è quasi sempre scoraggiato a rivolgersi ad un avvocato e avviare un’azione legale. Negli ultimi anni si sta diffondendo la conoscenza e l’utilizzo dello strumento stragiudiziale di risoluzione delle controversie adottato dalle associazioni dei consumatori – la conciliazione paritetica – rafforzata dal Decreto legislativo n.130/2015 che ha recepito la Direttiva Europea 2013/11/UE, che include questa fattispecie tra le ADR riconosciute. Dopo un’esplosione iniziale di questo strumento (Anni 2009/2010) nel settore bancario-finanziario, la conciliazione paritetica ha assunto un andamento crescente con utilizzo in aumento nella telefonia e nell’energia/gas. Dai dati di Consumers Forum – Report 2015 – si evince che per problematiche legate alla telefonia e all’energia/gas le associazioni dei consumatori hanno presentato in Italia 19.358 domande di conciliazione nel 2014. Nelle Marche, presso Telecom, la prima azienda italiana ad  aver  utilizzato questo strumento, il numero delle conciliazioni paritetiche si è più che raddoppiato negli ultimi cinque anni (dalle 188 del 2011 alle 389 del 2015). Negli ultimi anni, inoltre, nel settore dell’energia (elettrica, gas, acqua) si sta affermando anche il Servizio conciliazione dell’AEEGSI, al quale le associazioni dei consumatori possono rivolgersi per risolvere le controversie dei propri assistiti.

Un’attività che riscontra un andamento crescente a causa dell’aumento del numero dei contenziosi che, con una preoccupante concentrazione nel settore dell’energia e del gas, sono dovuti in parte anche all’attivazione di contratti non richiesti. Un fenomeno sorto con la liberalizzazione di questi mercati e che rischia un’impennata quando dal 1° gennaio 2018 il mercato dell’energia e gas, attualmente ancora in molta parte interessato da clienti forniti dal servizio in regime di maggior tutela, passerà totalmente al mercato libero. Sempre in riferimento a tale tipologia di utenza, inoltre, a fronte di numerose situazioni di disagio delle famiglie, si riscontra una limitata conoscenza di strumenti di agevolazione, come il bonus elettrico e per il gas, che negli ultimi 5 anni – fonte AEEGSI – è stato richiesto da poco più di 2 milioni di famiglie, un numero sensibilmente inferiore  a quello delle famiglie che potenzialmente ne avrebbero diritto. Dall’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della disciplina del bonus elettrico e gas (febbraio 2014) emerge in particolare che, nelle Marche gli aventi diritto al Bonus energia sono 64.480 e che ne hanno beneficiato solo il 32, 70%.

Tra le utenze che rappresentano motivo di preoccupazione per le famiglie, oltre alle pay-Tv che non raramente sono oggetto di reclami, vi è quella relativa alla Tv pubblica, che nel 2016 ha affrontato la storica svolta del pagamento tramite bolletta elettrica. Oltre alle comunicazioni che le famiglie hanno dovuto effettuare nei tempi previsti per evitare problemi di addebito del canone, l’abbinamento tra le due utenze rappresenterà nel tempo un elemento da monitorare costantemente in relazione alle variazioni di domicilio e di stato familiare che porteranno le famiglie a richiedere alle associazioni dei consumatori una costante e specializzata assistenza.

In tale contesto si inserisce il presente intervento - realizzato nell’ambito del Programma Generale di Intervento della Regione Marche con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. Ripartizione 2015 - che mira all’attivazione di una rete di servizi di assistenza sul territorio maggiormente in grado di gestire tali problematiche legate all’abitazione e alle utenze domestiche, ed in particolare riguardanti: 

-         consulenze telefoniche/email 

-         consulenze allo sportello 

-         pratiche condominiali 

-         pratiche relative a locazioni private 

-         assistenze alla compilazione di locazioni pubbliche 

-         assistenze relative a contenziosi fiscali 

-         assistenze relative al canone Rai

-         assistenze per la presentazione di reclami

-         reclami inoltrati alle aziende

-         conciliazioni paritetiche

-         segnalazioni allo sportello del consumatore 

-         pratiche inoltrate al servizio conciliazione dell’AEEGSI

 

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